La scuola nel nuovo scenario 1

Le Indicazioni Nazionali del 2012 si aprono con il capitolo: CULTURA SCUOLA PERSONA.
Questo trittico la dice lunga, a mio parere. La cultura influenza la scuola e la scuola, come “agenzia formativa”, influenza la persona. Ai tempi della Monarchia in Italia, quando si provò a far accedere tutti all’Istruzione, il Re Vittorio Emanuele comprese che, dando una cultura alla gente, avrebbe aperto loro la mente e quindi dato la possibilità di discernere ciò che era male o bene e partecipare attivamente alla politica. Tenendo ignorante il popolo, gli avrebbe fatto accettare passivamente qualsiasi cosa. La scuola gioca un ruolo importantissimo per la costituzione della società.
Il capitolo inizia con un sottotitolo: “La scuola nel nuovo scenario”.
“In un tempo molto breve, abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile, a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità.”.
Che cosa è accaduto e che cosa sta accadendo alla nostra società? Un tempo le famiglie erano patriarcali e costituite da molti membri. Lentamente le famiglie hanno subito un processo di nuclearizzazione, ovvero sono diventate più piccole, riducendosi al nucleo essenziale composto dal padre, dalla madre e dai figli. Tuttavia il fatto che le donne lavorino, ha fatto sì che i nonni partecipino concretamente alla vita familiare, occupandosi dell’educazione dei nipotini. Effettivamente questo ha comportato che la maggior parte del tempo, i bambini lo passino con terzi, non appartenenti al nucleo essenziale della famiglia: asili nido, scuole dell’infanzia, baby sitter, nonni, centri educativi. Ciò, da una parte ha portato una ricchezza di esperienza immensa al bambino, dall’altra il fatto di non avere dei modelli di vita stabili, ha portato ad una sorta di disorientamento e di mancanza di esempi costanti da seguire.
Non dobbiamo scordare che il bambino intesse le sue relazioni primarie nella famiglia. La figura primaria, quella con cui si relaziona prima ancora della nascita, è la mamma. Non possiamo cambiare questo: anche gli psicologi moderni lo affermano. Il bambino comincia a costruire la sua personalità dal momento in cui le cellule della cellula uovo cominciano a dividersi e a formare quello che sarà il corpo di un nuovo uomo o di una nuova donna. Il bambino sente da subito se è stato desiderato o no, riconosce la voce della madre, di colei che lo porta nel grembo e il rapporto che si instaura fra di loro è importantissimo: da questo dipenderà la positività con cui il bambino guarderà il mondo.
Avere un bambino non deve essere un capriccio per nessuno, né un desiderio convulso di nessuno, né uomo né donna, in quanto la responsabilità di crescere una nuova persona deve essere sentita in modo profondo e serio. Avere un figlio non deve essere un atto di egoismo e di possessività, deve essere invece il più grande desiderio di dare amore a un altro individuo. La vita va vissuta seriamente, con la consapevolezza che ogni nostro atto si riflette sul benessere o meno degli altri. Pretendere di crescere una vita a tutti i costi, tante volte è solamente egoismo: l’amore autentico si dimostra con la rinuncia.
La nostra Costituzione sancisce la libertà e l’uguaglianza di tutti gli individui. Essa è stata composta dopo un periodo in cui i diritti fondamentali dell’uomo erano stati fortemente violati, fino a togliere la dignità. È giusto considerare tutti gli uomini uguali, però non dobbiamo attuare una libertà personale che di fatto viola quella degli altri. Contraddizioni… effettivamente… mentre difendiamo a spada tratta i nostri diritti, di fatto calpestiamo quelli degli altri. Il confine tra la nostra libertà e quella degli altri è molto sottile e talvolta ai nostri occhi si cela, si camuffa così professionalmente, così bene che superarlo appare una cosa buona. Contraddizioni davvero enormi… è dir poco. Siamo giunti a delle prevaricazioni estreme. Mentre predichiamo i diritti, per un nonnulla ci scagliamo contro gli altri o cerchiamo di ottenere con la violenza ciò che l’altro non può darci. Si commettono omicidi, abusi di tutti i tipi…
Il rispettare la libertà altrui passa attraverso un filo così sottile che dipende molto dalla sensibilità personale. Ad esempio dobbiamo stare molto attenti a ciò che facciamo, interrogandoci se quel che abbiamo pensato di compiere non urti la sensibilità altrui. Soprattutto chi è occupato nel campo dell’educazione deve domandarsi sempre questo. Non può soprassedere, perché la sua decisione influirà sulla formazione di quella piccola mente.
Discontinuità: nel testo si parla di discontinuità. Effettivamente tanti malesseri dell’umanità appartenenti a un tempo passato, si sono impossessati delle menti presenti. E sono emersi nella politica, in movimenti che non fanno altro che denunciare l’insofferenza di un popolo.
Oggi l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini1 e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici. Ma proprio per questo la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.

I bambini e gli adolescenti non hanno smesso di domandarsi il perché di alcune cose e spesso, ciò che noi diamo per scontato, non è così per loro. Bisogna accertarsi del loro bagaglio di conoscenze e competenze, quelle che loro già posseggono e indirizzarli ad una visione critica e non passiva.libri-di-testo

La scuola nel nuovo scenario 1ultima modifica: 2016-06-25T14:34:37+00:00da vodaf_2008
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